L’assicurazione incendio e scoppio è obbligatoria per chi affitta?
L’assicurazione incendio e scoppio per un immobile in affitto non è obbligatoria per legge nazionale, ma sta diventando sempre più richiesta dai contratti di affitto. Dal 2017, la legge di bilancio ha esteso l’obbligo assicurativo agli immobili delle banche e delle assicurazioni che concedono mutui, ma non per i privati.
Tuttavia, molti contratti di affitto richiedono all’inquilino di stipulare un’assicurazione per la responsabilità civile, che copre i danni causati involontariamente all’immobile o a terzi. Questa clausola è valida e diffusa, specialmente per gli affitti gestiti da proprietari che hanno più immobili.
Per il proprietario, l’assicurazione sull’immobile non è obbligatoria ma è vivamente consigliata. In caso di incendio o scoppio, i danni possono essere ingenti e senza copertura assicurativa sarebbero interamente a carico del proprietario.
Cosa copre l’assicurazione incendio e scoppio per l’inquilino?
L’assicurazione incendio e scoppio per l’inquilino copre in genere i danni causati all’immobile da eventi accidentali come incendi, esplosioni, scoppi di bombole o impianti a gas, fulmini e fumo. Questa copertura è spesso abbinata alla responsabilità civile.
Per l’inquilino, la copertura più importante è quella sulla responsabilità civile verso terzi, che copre i danni che l’inquilino può causare involontariamente all’immobile, al condominio o a terzi. Questa polizza è spesso richiesta nei contratti di affitto.
Esistono polizze specifiche per inquilini che coprono anche il contenuto dell’appartamento, cioè i mobili e gli effetti personali. Il costo per una polizza base per inquilino varia indicativamente tra 30 e 80 euro all’anno per la sola responsabilità civile.
Cosa copre l’assicurazione incendio e scoppio per il proprietario?
Per il proprietario, l’assicurazione incendio e scoppio copre i danni strutturali all’immobile causati da eventi coperti dalla polizza. Questo include la ricostruzione o la riparazione dell’immobile in caso di incendio, scoppio, fulmine e altri eventi specificati nella polizza.
Alcune polizze per proprietari includono anche la copertura per i danni causati dall’acqua, come rotture di tubi o allagamenti, e per eventi naturali come tempeste e grandine. La copertura può essere estesa anche ai danni causati da atti vandalici dell’inquilino.
Il costo per una polizza base per il proprietario varia in base al valore dell’immobile, ma può partire da 100-200 euro all’anno per una copertura base. Il costo dipende dal valore dell’immobile, dalla zona e dal livello di copertura scelto.
Quali sono le differenze tra assicurazione inquilino e proprietario?
La differenza principale è nell’oggetto della copertura. L’assicurazione dell’inquilino copre principalmente la sua responsabilità civile e i suoi beni personali, mentre quella del proprietario copre la struttura dell’immobile e le parti comuni di sua proprietà.

L’assicurazione dell’inquilino è più economica e si concentra sulla copertura di eventi accidentali causati dall’uso quotidiano dell’abitazione. Quella del proprietario è più complessa e copre rischi maggiori come incendi strutturali o eventi naturali.
In pratica, la copertura ideale per un immobile in affitto prevede che entrambe le parti abbiano la propria assicurazione: il proprietario sulla struttura, l’inquilino sulla responsabilità civile e sul contenuto.
Cosa fare in caso di sinistro in un immobile affittato?
In caso di incendio o scoppio in un immobile affittato, la procedura da seguire è chiara. Il primo passo è mettere in sicurezza le persone e chiamare i soccorsi se necessario. Poi documentare il danno con foto e video appena possibile.
Subito dopo, comunicare l’accaduto alla propria assicurazione e seguire le procedure indicate dalla polizza. In linea generale, ogni sinistro va denunciato entro pochi giorni dall’evento, con la documentazione fotografica e la descrizione dei danni.
Se il danno è causato dall’inquilino, la sua assicurazione di responsabilità civile copre il risarcimento. Se il danno è accidentale e non attribuibile a negligenza, interviene l’assicurazione del proprietario. Se entrambi hanno una copertura, le assicurazioni si coordineranno per la gestione del sinistro.
Come scegliere l’assicurazione giusta per un immobile in affitto?
La scelta dell’assicurazione dipende dal valore dell’immobile, dalla sua ubicazione e dal tipo di affitto. Per un immobile di valore medio in una zona a basso rischio, una polizza base con copertura incendio e scoppio può essere sufficiente.
Per immobili di pregio o situati in zone ad alto rischio, possono essere utili coperture aggiuntive come la garanzia per eventi naturali, atti vandalici o danni causati dall’acqua. Il costo aggiuntivo è in genere contenuto rispetto alla maggiore protezione offerta.
Prima di stipulare una polizza, confronta più offerte e leggi attentamente le esclusioni di copertura. Le polizze più economiche possono avere massimali bassi o esclusioni significative che le rendono poco utili in caso di sinistro reale.
Questo articolo ha scopo informativo e non costituisce consulenza legale, fiscale o contrattuale. Per casi specifici, rivolgiti a un professionista.
Homeflow è in pre-lancio. Aiutiamo i proprietari a gestire la selezione degli inquilini e le richieste in modo strutturato, prima del contatto. Entra nella lista.
